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Come lavoriamo

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Non vi proponiamo i soliti “pacchetti” preconfezionati da applicare tout court ma creiamo proposte inedite, innovative ed efficaci modellate in base alla specifica realtà scolastica, ai bisogni espressi, alle situazioni presentate, ai cambiamenti e ai feed-back rilevati in itinere.

I principi che ci guidano si riassumono in:

  • Formazione eclettica ad impronta filosofica,sistemica e evolutiva
  • Coinvolgimento famigliare e scolastico
  • Spirito di collaborazione fiducia e condivisione
  • Positività (sguardo alle risorse, ai potenziali di cambiamento, alle energie disponibili)
  • Creatività
  • Plasticità
  • Innovazione

 

Modalità accesso ai servizi

Lo studio Parolepsiche dedica particolare cura all’accoglienza e all’analisi della domanda per offrire la risposta personalizzata più appropriata avvalendosi dei diversi specialisti.
Le richieste possono pervenire via mail o contattando la segreteria dello studio al numero  3456010012
Al fine di ottimizzare i tempi del primo incontro lo studio propone la compilazione di una scheda di richiesta on line che permette di raccogliere i principali dati anagrafici e informativi.
Viene quindi concordato un primo appuntamento di consulenza e analisi della domanda con lo specialista dell’area di pertinenza
Se necessario segue un confronto d’équipe per la valutazione del caso e la formulazione della proposta più indicata e funzionale.

Approcci teorico di riferimento:

Approccio sistemico relazionale

La psicoterapia Sistemico Relazionale intende il malessere di una persona come l’espressione di relazioni problematiche nelle quali ciascuno ha una parte di responsabilità.
L’approccio parte dalla comprensione delle dinamiche interpersonali che originano sofferenza per esplorarne i possibili significati e favorire il cambiamento attraverso la valorizzazione delle potenzialità personali e lo sviluppo di nuove modalità comunicative.

 

Approccio Cognitivo Comportamentale

L’approccio cognitivo-comportamentale mira  a modificare i pensieri “distorti” che causano le emozioni e i comportamenti disfunzionali di una persona sofferente, partendo dalla premessa che è ciò che pensiamo di una determinata situazione, come la interpretiamo, a determinare in noi emozioni e comportamenti.
Imparando a riconoscere i  pensieri automatici e a darne una valutazione più realistica si riducono i sintomi di un disturbo sino alla sua eliminazione

Approccio Psicoeducativo

Con particolare riferimento all’ambito della disabilità l’approccio psicoeducativo utilizzato dagli operatori dell’equipe di Parole & Psiche crede nell’importanza:

– del  coinvolgimento della famiglia, risorsa essenziale nell’educazione e nella progettualità dei propri figli

-del  lavoro di rete ( scuola, territorio e servizi) al fine di impostare progetti di intervento coerenti e specifici.

Per saperne di più : www.cascinasanvincenzo.org – Centro Autismo

Approccio PsicoFilosofico

La persona viene considerata nella sua globalità, e non solo come portatrice di una diagnosi o di un sintomo da curare, e nella sua interezza di pensieri, sensazioni e sentimenti.
Il rapporto tra la persona e lo specialista è contrattuale, nel senso che gli obiettivi del lavoro ed i criteri per la valutazione del loro raggiungimento vengono esplicitati e condivisi sulla base della domanda della persona che diviene quindi direttamente responsabile del proprio progetto.
Il piano relazionale è prevalentemente nel “qui ed ora”, anche se spesso è importante andare nel “là ed allora”.

Metodo Feuerstein

Il metodo Feuerstein è diffuso a livello internazionale ed applicato in tutte le situazioni in cui è necessario stimolare un incremento delle prestazioni individuali per consentire al bambino di divenire più flessibile e adattarsi all’ambiente. Il punto di vista di Reuven Feuerstein parte dal presupposto che le persone sono sempre capaci di modificarsi, migliorarsi e adattarsi all’ambiente (soprattutto scolastico) grazie all’aiuto di un mediatore conoscitore del metodo.

Gli obiettivi del Programma di Arricchimento Strumentale di Feuerstein sono:

  • arricchire il repertorio individuale di strategie cognitive necessarie a consolidare gli apprendimenti
  • potenziare le proprie strategie di problem solving  e migliorare la qualità delle prestazioni
  • recuperare le funzioni cognitive carenti e sviluppare le capacità dei bambini che abbiano prestazioni inadeguate.

La modalità di lavoro psicoterapeutico in età evolutiva

Una prima valutazione psicodiagnostica permette un inquadramento dell’assetto emotivo, relazionale e comportamentale del minore ed una valutazione delle dinamiche familiari che possono favorire inconsapevolmente il disagio. A questa prima fase seguirà, se necessario, un trattamento di psicoterapia.
Si possono trattare disagi della sfera emotiva, relazionale e comportamentale quali: disturbi del comportamento e della condotta, disturbi ipercinetici, disturbi dell’attenzione, disturbi delle condotte alimentare, disturbi psicosomatici, disturbi d’ansia, disturbi dell’attaccamento, psicopatologie miste e disturbi generalizzati dello sviluppo.
Inoltre, vengono effettuati colloqui di sostegno con i genitori e, se necessario, con gli insegnanti, per  aiutarli nella comprensione ed elaborazione del significato del disagio del bambino.